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martedì 23 aprile 2013
Le cose che pensano.
Scrivo di getto,accompagnato dalle note di questa canzone che non avevo
mai sentito prima d'ora.Lucio Battisti.Confesso:ne conosco poco,non è
mai stato tra i miei cantanti preferiti.Giusto le canzoni più
famose,quelle che conosci sin dall'asilo,o che qualcuno si mette a
suonare nelle serate estive in spiaggia.Pur riconoscendo la caratura
dell'artista e il suo apporto alla musica italiana,ammetto una discreta
ignoranza circa i testi e il loro significato d'insieme.Tuttavia non ho
mai sentito parlare di un Battisti "malvagio" oppure "immorale" come si
potrebbe definire,invece,un banale assassino.Dico questo perchè,messomi
davanti al monitor,non credevo certo di ascoltare una specie di cronaca
di un omicidio,mista al pensiero dell'assassino.Quello che le note e le
parole di questa canzone evocano ai miei occhi è un delitto
passionale,forse dettato da un raptus ("m'estasiai,ti
spensierai,m'estasiai).Sicuramente un fatto di sangue("Di sangue
m'inguaiai
Tu quindi come stai
Se è lecito che fai
in quell'attualità
che pare vera").La stessa musica,tediosa e monotematica,con giusto un
movimento di pianoforte,mi ricorda una sensazione di lontananza
temporale,di un film in bianco e nero.Battisti usa continuamente il
passato remoto,spesso sconfinando nel nonsenso.Oppure si vuole
rappresentare la confusione mentale,un qualcosa che è stato rimosso ma
che si cerca di recuperare,magari proprio il ricordo di un gesto
"finale" dettato dalla follia d'amore.Ecco dove arrivo,ecco dove provo a
scovare il mio significato della canzone:la follia d'amore.Anzi,l'amore
come follia.Perchè può succedere che l'amore diventi
ossessione,pazzia.Non più elemento positivo,ma vera e propria
nemesi.Senza l'amore probabilmente non esisterebbe la poesia,non
esisterebbe nemmeno l'uomo.Ma tutto ha un suo rovescio,anche
l'amore.Ancora oggi succedono fatti sanguinosi e terribilmente
trucidi,inquietanti per la normalità dei protagonisti,che non sono
mostri ma persone apparentemente comuni,come
noi insomma.Penso che per entrare,o perlomeno provarci,nello spirito
del testo si debba assumere un pò di follia immaginaria.
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